Bolliture e passivazione generatori di vapore

Pur essendo di nuova costruzione, all’interno del generatore avvengono fenomeni di agglomerazione dei residui derivanti dalle lavorazioni meccaniche di laminazione, trafilatura, assemblaggio, saldatura, sabbiatura ed eventuali operazioni di conservazione attraverso l’utilizzo di oliature e/o verniciature protettive antiossidazione.

Oltre a questo, possono essere presenti ossidazioni delle superfici legate alle pressature per le prove idrauliche effettuate normalmente con acque non trattate senza post essiccamento, eventuali condensazioni legate allo stoccaggio all’aria aperta dei manufatti prima del loro assemblaggio. Normalmente i principali sporcamenti che si riscontrano sono dovuti a:

  • Oli e grassi in genere che, per le loro proprietà di saponificazione in presenza di alcali, possono dare formazioni di schiume all’interno del generatore
  • Vernici, prodotte normalmente con prodotti organici di natura fenolica, acrilica ed epossidica, possono attraverso la rottura dei composti, generare acidi organici e residui carboniosi.
  • Sabbia silicea, scaglie di lavorazione, scorie di saldatura che con la loro durezza e velocità con le quali vengono trasportate dal vapore nei flussi di percorrenza all’interno dei tubi, possono generare forti erosioni attraverso un’azione di smerigliatura sulle parti meccaniche attraversate, curve, valvole, oltre alla potenziale occlusione dei sistemi di misura e di controllo quali livelli, prese di pressione.
  • Ossidi metallici: il loro strato riduce localmente il coefficiente di scambio termico non essendo perfettamente in aderenza e possono generare delle “intercapedini permeabili” dove puntualmente si può alzare il pH dando così origine a zone di fragilità del metallo legate all’elevata alcalinità (fragilità caustica), oltre a possibili fenomeni di infiltrazione di idrogeno nella struttura cristallografica del metallo.


Per tali ragioni, su un nuovo generatore di vapore e prima della sua messa in esercizio è buona prassi eseguire un lavaggio chimico alcalino (boil-out), seguito da uno acido e da una passivazione, operazione necessaria per la corretta formazione sulle superfici metalliche di uno strato di ossido stabile con una morfologia cristallografica compatta e protettiva nei confronti della corrosione, oltre ad una forte resistenza alla degenerazione, condizione necessaria durante gli avviamenti/fermate e le eventuali variazioni di carico produttivo.

NPC srl presiede a tutte le operazioni su descritte garantendo un servizio chiavi in mano, se necessario anche mediante fornitura di caldaie ausiliarie, qualora non sia possibile procedere con l’accensione del generatore di vapore oggetto delle operazioni.